Introduzione
La comunicazione all’Anagrafe Tributaria delle erogazioni liberali ricevute dagli Enti del Terzo Settore (ETS) rappresenta un passaggio fondamentale per consentire ai donatori di trovare la detrazione fiscale già inserita nel proprio Modello 730 precompilato. Con la scadenza del 16 marzo 2026 alle porte, è necessario fare il punto sugli obblighi attuali e sulle importanti novità introdotte dalla Riforma del Terzo Settore.
Chi deve inviare la comunicazione entro il 16 marzo 2026?
Secondo la normativa vigente (DM 3 febbraio 2021), l'obbligo di invio telematico dei dati relativi alle donazioni ricevute nel 2025 riguarda:
- Enti del Terzo Settore (APS, ODV, Fondazioni), Cooperative Sociali e ONLUS.
- Requisito dimensionale: L'obbligo scatta solo per gli enti che nell'esercizio 2024 hanno registrato entrate superiori a 220.000 euro.
Per gli enti con entrate inferiori, la comunicazione rimane facoltativa. Tuttavia, lo Studio Sigma consiglia l'invio anche in forma facoltativa per garantire un servizio di trasparenza e valore ai propri sostenitori.
Quali dati trasmettere (e quali escludere)
Per un corretto adempimento, l'ente deve disporre di:
- Codice Fiscale del donatore: In assenza del CF, il dato non può essere tecnicamente inviato.
- Tracciabilità: Solo donazioni tramite banca, posta o sistemi elettronici (carte/app).
- Tipologia di donatore: Si comunicano solo le Persone Fisiche. Le donazioni ricevute da Aziende o Enti Giuridici (Soggetti IRES) non vanno incluse in questo flusso.
La svolta del 2027: l'obbligo diventa per tutti
Il panorama normativo sta cambiando. Come sottolineato dai principali osservatori (Cantiere Terzo Settore), con l'avvio del nuovo regime fiscale dal 1° gennaio 2026, la soglia dei 220.000 euro verrà eliminata. A partire dal 16 marzo 2027, ogni singolo ETS iscritto al RUNTS sarà obbligato a comunicare le erogazioni ricevute, a prescindere dal volume di entrate.
I nostri consigli...
Alle associazioni che gestiscono campagne di Crowdfunding (es. su piattaforme come Produzioni dal Basso), raccomandiamo di estrarre per tempo i report completi dei donatori. Spesso i dati presenti nell'estratto conto bancario sono parziali: è fondamentale incrociarli con le anagrafiche fornite dalle piattaforme per non farsi trovare impreparati.